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In Depth: La Sala delle Armi and HEMA in Italy

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by Meg Floyd

Today I’m proud to bring our readers an in-depth look at a HEMA Club in Italy, La Sala delle Armi, as well as our first ever bilingual interview. (Much thanks to Alessandro Gallo for translating my questions into Italian, as well as providing answers in both Italian and English).

HN: First off, can you give me a little bit of info about your background in HEMA and martial arts?

Gallo: We are involved in historical fencing since 2005, although we’re beginners at application and contact duels: indeed, like many other Italian practitioners, we come from a Reenactment club based on drilling without fencing protective equipment. When we have set up our school, La Sala delle Armi, we mainteined continuity to that method, but we’ve decided to shift to specific HEMA gear since 2012. Moreover, Fabio and Jack’s knowledge of Karate and Judo helps us in studying Abrazare and Ringen.

HN: Per prima cosa, potresti darmi qualche informazione sulla vostra esperienza nelle HEMA e nelle Arti Marziali?

Gallo: Ci occupiamo di scherma storica dal 2005, ma nel campo dell’applicazione sportiva delle HEMA siamo all’inizio: infatti, come molti schermidori storici italiani, proveniamo dal panorama della rievocazione e del combattimento controllato privo di protezioni. Al momento della fondazioni della nostra scuola, La Sala delle Armi, abbiamo continuato con questo approccio, ma dal 2012 siamo passati ad armi e protezioni specifiche per il contatto. Inoltre le competenze di Fabio e Jack nel Karate e nel Judo ci sono molto utili per lo studio di Abrazare e Ringen.

HN: Could you tell me a little bit about your club, such as where you’re based and what manuals/traditions do you focus on?

Gallo: Our club was born in 2011 in Turin (Italy) as multidisciplinary Martial Arts school (both Eastern and Western Martial Arts), but deepening the study of HEMA, we’ve chosen to focus our efforts in this field (that’s the reason we changed our logo). Our range of studies includes Medieval and Renaissance Masters, both Italian and German, in particular the practice of abrazare/ringen (wrestling), dagger, sword and buckler, Bolognese sidesword, longsword, polearms and more, e.g. Mair’s sickle (weapons depicted in our new logo by Jack, same author of “HEMA Uncle Sam”)

At the moment our research and applicative study is focused on Fiore dei Liberi’s Flos Duellatorum (all the sections, but the mounted fencing) and I.33 and Lignitzer for sword and buckler. Keep watching our YouTube channel because, as soon as possible, we’ll share more videos about our interpretations, like the footwork one. Furthermore we’re collaborating with Speculum Historiae, a Reenactment club in Turin, also skilled in historical fencing practice.

HN: Potresti raccontarmi qualcosa della vostra associazione, ad esempio su cosa vi basate e su quali manuali/tradizioni vi concentrate?

Gallo: La nostra scuola è nata nel 2011 a Torino come una scuola di Arti Marziali multidisciplinare (Occidentali e Orientali), ma approfondendo lo studio delle HEMA, abbiamo deciso di concentrare i nostri sforzi in questo campo (ecco il perchè del cambio di logo). Il range attuale della nostra scuola riguarda i maestri italiani e tedeschi medievali e rinascimentali, in particolare lo studio di abrazare/ringen (lotta), daga, spada e boccoliere, spada da lato bolognese, spada lunga, armi in asta ed altre come il falcetto del Mair (le discipline rappresentate nel nostro logo, disegnato da Jack, autore anche dell’”HEMA Uncle Sam”). 

Al momento, come lavoro di applicazione e ricostruzione delle tecniche in sala, siamo concentrati sul Flos Duellatorum di Fiore dei Liberi (tutte le sezioni, esclusa la scherma equestre), mentre per spada e brocchiero stiamo studiando I.33 e Lignitzer. Seguite il nostro canale YouTube, perchè appena possibile pubblicheremo altri video sulle nostre interpretazioni, come già avevamo fatto con il video del passeggio. Inoltre da quasi un anno siamo gemellati con un ottimo gruppo di ricostruzione storica di Torino, gli “Speculum Historiae”, molto competenti anche nello studio delle tecniche schermistiche.

HN: Could you please tell us more about the HEMA scene in Italy? I understand there are quite a few clubs and it’s an active scene. What is HEMA Italia, and when did that form?

Gallo: A few years ago there was a lack of HEMA clubs in Italy, understood as a martial and sports activity. In these last years HEMA clubs (or just a few practitioners in Reenactment clubs) are growing in number, so a few months ago we proposed a draft for the future “HEMA Italia” manifesto. It’s a net among clubs that want to share the same purposes: manuscript studies, application with modern gear, sharing of the interpretations and HEMA divulgation. In the next few months many events will be held by HEMA Italia clubs, in hope to join the international community soon.

HN: Potresti aggiungere qualcosa sul panorama italiano delle HEMA? So che c’è un buon numero di associazioni e una scena in fermento. Che cos’è HEMA Italia e quando é nata.

Gallo: Fino a qualche anno fa erano poche le associazioni italiane ad occuparsi di HEMA, intese come pratica marziale e sportiva. Attualmente sono sempre più praticate anche all’interno di gruppi che fino a ieri si occupavano solo di rievocazione.  Ci siamo accorti di questo fermento e pochi mesi fa abbiamo proposto una prima bozza di manifesto per quello che poi è diventato “HEMA Italia”. Si tratta di una rete di associazioni che condividono gli stessi intenti: studio dei manoscritti, applicazione con specifica attrezzatura moderna, condivisione delle interpretazioni e divulgazione delle HEMA. Nei prossimi mesi si svolgeranno numerosi eventi organizzati da club appartenenti a HEMA Italia, sperando di poter presto entrare a far parte del panorama internazionale.

HN: Let’s talk about your event this year on September 29, TaurHEMAchia 2013. Where will it be? What do you hope to accomplish with your event?

Gallo: Since we believe that get acquainted with other fencers to share our interpretations and opinions is the foundation of our Arts, we decided to organize an event in Turin (Italy), the city where the Olympic Winter Games and the Fencing World Championship was held in 2006. The term is a wordplay based on “tauromachia” or “tauromachy”, the ancient fight between a bull and a man or a other bull (this animal is our city emblem).

Yet in this edition we’ll host some French colleagues, but we hope to engage also clubs from other countries the next years.  It consists of a friendly/informal event, an excuse to fence with athletes and friends from other schools through sparring and competition and to make known HEMA a little but more. Moreover it will be useful to us for testing the organization for future and bigger events to be held in 2014 and 2015 (Turin, in 2015, will be the European Capital of Sport and we’re planning a big HEMA event for that occasion).

HN: Parliamo del vostro evento del 29 Settembre, TauHEMAchia 2013. Dove si svolgerà? Cosa sperate di ottenere con il vostro evento?

Gallo: Dato che crediamo che sia fondamentale conoscere più atleti possibile, per confrontarsi sui propri studi, abbiamo deciso di organizzare un evento a Torino, la città che nel 2006 ospitò Olimpiadi Invernali e Mondiali di Scherma. Il termine è un gioco di parole con la “tauromachia”, ovvero l’antica battaglia tra o con i tori (l’animale simbolo della nostra città). Già per questa occasione avremo degli ospiti francesi, ma speriamo di coinvolgere anche altre nazioni per i prossimi anni.

Si tratta di un evento amichevole e informale, una scusa per tirare con atleti e amici di alre scuole durante i tornei e lo sparring libero e per far conoscere un po’ di più le HEMA. Inoltre sarà per noi un’occasione per testare l’organizzazione, in vista di eventi più grandi e ufficiali che si terranno nei prossimi anni (Torino, nel 2015, sará la Capitale Europea dello Sport e, per questw occasione, stiamo un grande evento di HEMA). 

HN: Are there any particular tournaments you will feature, and anything you feel is special about your event?

Gallo: For this edition we’ve limited the number of disciplines, only longsword and sword & buckler, in order to save time for sparring (with every weapon) and testing the organization and tournament rules. We hope to create a gathering to share future projects, opinions and interpretation with a sword in hand and not behind a pc. For next editions we are planning to add more disciplines, nylon wasters competitions, seminars and, maybe, a Franco-Belgian tournament.

HN: Darete risalto a qualche torneo o ad altro di particolare?

Gallo: Per questa edizione abbiamo deciso di limitare il numero di discipline a spada lunga e spada e brocchiero, in modo da lasciare il tempo anche allo sparring (con qualsiasi arma) e per testare il regolamento. Speriamo che possa essere un momento di incontro nel quale dialogare, sperimentare e scambiare qualche parere e interpretazione con un’arma in mano e non dietro a un pc. Per le prossime edizioni aumenteremo il numero di discipline, aggiungendo anche le categorie riservate alle armi in nylon, programmeremo dei seminari tecnici e magari inseriremo un torneo franco-belga.

HN: Anything else you would like to add?

Gallo: Our calendar is almost full, with many HEMA Italia events: in 14-15 September Dave and Jack will travel to Naples for some interesting seminars and sparring (they will hold our first seminar about Lignitzer’s sword&buckler), in 5-6 October we’ll take part in different competitions in Treviso, while in February we’ll participate in a team-tournament. Moreover we hope to join the European community in next HEMA Dijon and, maybe, to hold a seminar about our beloved Fiore.

We’d like to say a few words about David Rawlings’ campaign “FAR: Fighters Against Racism” we’ve joined. We believe racism is out of place, especially in HEMA practice, so long as their study should teach speaking and interacting with other people, especially from different backgrounds. In the end we’d like to say thank you, Meg, for giving us this opportunity and for your kindness. Have a nice fencing!

HN: C’è altro che vorresti aggiungere?

Gallo: Il nostro calendario è ricco di eventi HEMA Italia: il 14-15 settembre Dave e Jack saranno a Napoli per un weekend di interessanti seminari e sparring, durante il quale terranno un seminario su S&B di Lignitzer, 5-6 ottobre a Treviso per un torneo con molte tipologie di armi, mentre a febbraio parteciperemo ad una competizione a squadre. Inoltre speriamo di poter conoscere la comunità europea al prossimo HEMA Dijon, durante il quale ci farebbe piacere tenere un seminario sul nostro amato Fiore.

Vorremmo spendere qualche parola per la campagna di David Rawlings “FAR: Fighters Against Racism”, alla quale ci siamo uniti. Crediamo che il razzismo sia fuori luogo, specialmente nella pratica delle HEMA, dato che il loro studio dovrebbe insegrare a dialogare e a confrontarsi con gli altri, soprattutto se provenienti da un altro background. Infine un ringraziamento particolare va a Meg per averci fornito questa occasione e per la sua gentilezza. Buona scherma a tutti!

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2 thoughts on “In Depth: La Sala delle Armi and HEMA in Italy

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